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geisha fossero tornate, alla sera, dai loro appuntamenti, talvolta attendendo persino le due o le tre di notte. Con l' unità d'Italia, una legge del 1860 estendeva questa pratica a tutto il paese, dove peraltro esisteva già una ricca tradizione di tolleranza in varie regioni. Le minarai potevano essere invitate alle feste, ma spesso vi partecipavano come ospiti non invitate, anche se gradite, nelle occasioni nelle quali la loro " onee-san " (onee-san significa "sorella maggiore" ed è l'istruttrice delle minarai) era chiamata. Sessualità e sicurezza nelle società del rischio, Milano, Mimesis Edizioni, 2010,. Costoro sono geisha che lavorano negli onsen, ossia gli stabilimenti termali del Giappone, oppure più genericamente nei villaggi e nei luoghi turistici; sono viste molto male dai giapponesi, che le considerano quasi alla stregua delle prostitute poiché, lavorando. La prostituzione maschile era molto comune in Grecia. 6 Disegno di legge. (EN) Prostituzione, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. "I margini della prostituzione numero monografico di Trickster, Rivista online di Studi interculturali,. storia della prostituzione libro cercando paio professionale

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Giochi hot conoscere gente online Una ricerca su tratta e sfruttamento di donne straniere nel mercato della prostituzione" Franco Angeli, Milano 2002 Baldoni, Emiliana; "Racconti di trafficking. Il Regno di Sardegna introdusse il meretricio di stato (pensato, voluto e realizzato da Cavour anche e soprattutto per motivi igienici, lungo il percorso delle truppe di Napoleone III nella seconda guerra d'indipendenza italiana, sul modello di quanto. Le "sex-workers" individuali non necessitano di alcuna registrazione o licenza. Le informazioni hanno solo fine illustrativo. Per cominciare però a parlare di una figura simile all'odierna "donna d'arte" dobbiamo aspettare fino al 1600, quando alle feste importanti, dove erano chiamate le juuyo, presero a partecipare le prime geisha: in principio erano uomini.

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